Roxanne Lefebvre's Diary

Questo blog fa parte di un progetto più grande, il Beauxbatons GdB. Tutto quello che troverete sul questo blog è frutto della mia fantasia e non ha a che vedere con fatti, luoghi e persone reali.

About Roxanne Lefebvre

Roxanne ha 16 anni e frequenta il sesto anno nella casa delle Sfingi. Ha intensi occhi azzurri e lunghi capelli castani che tinge spesso, di biondo o di rosso. Molto razionale, raramente si lascia andare e non manifesta quasi mai le sue emozioni, per questo viene considerata una ragazza difficile ed enigmatica. Odia il padre, che se ne è andato di casa quando Roxy aveva solo sei anni, lasciando lei e la sorella con la madre. A causa di questo 'trauma' considera tutti i ragazzi falsi e inaffidabili. Non lega facilmente e non ha molti amici, preferisce averne pochi ma fidati. Sa suonare la chitarra e adora leggere, passerebbe la vita in biblioteca se la sorella non la trascinasse via. Ha una sorella gemella, Eleanor, che frequenta Beauxbatons nei Centauri.

She Love...

leggere. aritmanzia. trasfigurazione. i gatti. Parigi. le crepes. sua sorella Eleanor. scrivere. passeggiare nel parco.

She Hate...

i violenti. i maleducati. i palloni gonfiati. storia della magia. suo padre. i ragazzi. il lago nero. non capire cosa succede intorno a lei.

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Chi si cela dietro a Roxanne?

Roxanne Lefebvre è un personaggio inventato da AshleyBlack. Volete conoscermi meglio? Cliccate qui.

Le immagini che ho usato per raffigurare Roxanne sono dell'attrice Alexz Johnson.

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Layout by AshleyBlack.

sabato, 09 dicembre 2006

Banshee. Non faccio che pensare alle banshee. Che Elle sia posseduta? Lorelei ha compiuto delle ricerche in biblioteca, secondo le quali le banshee usano delle cose per possedere le persone...
"Roxy, ma come fai a credere a queste cose? Ti credevo più furba!"
Incredibile. Elle non crede a questa storia. Nonostante tutto quello che sta succedendo.
"Siamo in Francia, Roxanne, non in Irlanda." mi dice seria "Qua non ci sono banshee." conclude con un tono che non ammette repliche.
Sospiro. Che sia il caso che mi dia una calmata?
Rachel è in infermeria. Penso che andrò a trovarla.

Sera. Passeggio con mia sorella lungo il corridoio. Lei si ferma un attimo a fissar il lago dalla finestra. Lo guarda rapita, assorta.
"Elle?"
"Si avvicina piano piano alla finestra, come attrata da un forte richiamo.
"Elle?" faccio un passo nella sua direzione.
Lei si appoggia al bordo della finestra. Poi si sporge e perde l'equilibrio.
"Elle!"
Riesco ad afferrarla prima che cada giù.
"Ma sei pazza?! Avresti potuto romperti l'osso del collo!"
"Il lago..." è l'unica cosa che mi dice.
"Eleanor, finalmente ti ho trovato, ti ho cercato dappertutto!"
Da dietro l'angolo sbuca la Gauthier, la compagna di stanza di mia sorella.
"Pensavi fossi scappata via?" fa lei sorridendo e rialzandosi.
La osservo stupita. Alterna momenti in cui è cosciente a momenti in cui non sembra capire quello che fa.
"Io vado Roxy"
Annuisco e la saluto con un cenno.
"Anja?"
La ragazza bionda si volta a guardarmi.
"Potresti... potresti tenere d'occhio Elle, per favore?"
Mi fissa interrogativa.
"Il fatto è che... ultimamente... si comporta..."
"... in modo strano?" termina lei.
Allora non sono l'unica a pensarlo. Faccio per dire qualcosa ma un urlo ci fa gelare il sangue.
"Elle!" esclamiamo all'unisono. E ci precipitiamo nel punto da cui è venuto il grido.
Rimango paralizzata dalla scena a cui assisto. Elle in piedi con la schiena contro il muro, gli occhi sbarrati. Ad un certo punto inizia a divincolarsi e a graffiarsi le braccia. Indietreggio terrorizzata, sia per il terrore che per la vista del sangue.
"Oh no, di nuovo..." mormora Anja, mordendosi il labbro.
"Di nuovo?"
"Sì, è già successa una cosa simile..."
Faccio per dirle qualcosa, ma un nuovo urlo di Elle ci riporta a concentrarci su di lei. Anja sospira e estrae la bacchetta. Prima che io possa dire o fare qualsiasi cosa schianta Elle.
"Non guardarmi così, era l'unica cosa da fare..." dice in risposta al mio sguardo scandalizzato. "Aiutami a portarla in infermeria."

L'infermeria è stranamente piena in questo periodo. Di fronte al letto di Elle c'è una ragazza mora, la Monet, che dorme. Seduto accanto a lei un ragazzo, un Threstal a giudicare dalla sciarpa. A volte viene a trovarla anche una ragazza rossa dei Bowtruckle, Autumn credo si chiami.
Un ragazzo biondo attira l'attenzione di Anja. Dev'essere uno nuovo, non lo mai visto. Un centauro. La ragazza lo raggiunge. Parlano, probabilmente di Elle, visto che entrambi si voltano a guardare il letto dove riposa mia sorella. Sospiro. Ma cosa diavolo succede in questa scuola?
Autumn si avvicina al letto della Monet. Mi saluta, poi fissa mia sorella.
"Che cos'ha?"
Sorrido amara "Vorrei tanto saperlo..."

Whispered by Roxanne Lefebvre @ 14:21
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martedì, 21 novembre 2006

Novembre è alla fine. E' impossibile non accorgersene, penso mentre mi affretto a raggiungere l'aula di storia della magia per ripararmi dagli spifferi gelidi che attraversano i corridoi.

"Sicura di stare bene?" chiedo a mia sorella. E' pallida e ha l'aria molto stanca.
"Ma sì, sto bene è solo questo maledetto mal di testa che non mi lascia tregua..."

Sto diventando paranoica, penso. Mia sorella ha mal di testa e io penso che sia qualcosa grave, solo perchè non ne ha mai sofferto prima. Ma in fondo può essere colpa dello stress, quest'anno abbiamo gli esami e i prof ci riempiono di compiti... E forse mi sono fatta suggestionare da tutta questa storia delle banshee...
Prendo posto in una delle ultime file, come al solito. Sono i posti più ambiti. Rachel si avvicina a me.
"Scusa... questo posto è libero?"
Annuisco gettando un'occhiata veloce alla ragazza.
"Tutto ok?" chiede. Evidentemente non ho una bella cera.
"Sì, tutto ok, non ti preoccupare..." a quante altre persone ho già risposto così ultimamente? Ormai ho perso il conto. Non mi va di parlare. Non mi va proprio. O forse vorrei, ma non saprei con chi farlo. Alannah, forse? La ragazza che sembra saperla lunga più di qualcuno altro su ciò che sta accadendo?
Rachel fa per dire qualcosa, ma si blocca vedendo il prof entrare in aula. Sbuffo. Due ore di noia mortale... che però gli studenti hanno imparato a sfruttare al meglio. Non appena inizia a spiegare io incanto la piuma con un incantesimo e questa inizia a scrivere per me gli appunti sulla lezione. Tiro fuori dalla borsa un volume sulle creature magiche e inizio a leggere. Non spero certo di trovare qui le risposte che cerco, ma da qualche parte dovrò pure iniziare...
"Ma come... come hai fatto?" mi chiede Rachel. Fissa la mia penna che continua a tracciare parole sul foglio.
"Non è poi così difficile..."
Le mostro il movimento della bacchetta. Lei prova a ripeterlo. Al primo tentativo la piuma si rizza in aria per poi ricadere subito. Al secondo invece inizia a scrivere ciò che il prof sta dicendo, seppur con una scrittura un po' tremolante.
"Grazie mille!!" mi ringrazia.
"Di nulla..." riprendo la lettura del mio libro.
"Roxy?"
"Mh?" faccio, senza alzare gli occhi dal libro
"Se vuoi saperne di più sulle Banshee..." alzo la testa e la fisso. Ha colto nel segno. "Lorelai e Eileen stanno facendo delle ricerche..."
"Grazie mille Rachel, parlerò con loro più tardi."

Biblioteca. Sempre biblioteca. Fuori è nuvoloso, probabilmente sta per piovere. Giocherello con la piuma. Non ho alcuna voglia di finire il tema di erbologia sui molteplici usi della mandragola. Sbuffo. Non sono riuscita a trovare Lor e Eileen da nessuna parte. E non trovo neanche mia sorella. Anja, sua compagna di stanza, mi ha detto che oggi non è andata a lezione perchè non stava bene. Ma credo che l'abbia fatto per saltare le lezioni, non sarebbe la prima volta...
Scorgo la figura di Eileen passare davanti alla porta della biblioteca. Raccolgo tutto e mi precipito fuori.
"Eileen, devo parlarti!"

Whispered by Roxanne Lefebvre @ 17:04
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sabato, 04 novembre 2006

Figure evanescenti si aggirano intorno ad un enorme pozza d'acqua. Un ragazza urla. E poi quell'urlo, così disumano da fermarmi il cuore...
"Roxanne! Roxanne, svegliati!"
Apro gli occhi e mi alzo a sedere di scatto. Elisewin è vicina a me e mi guarda preoccupata.
"Stai bene?"
Sono completamente sudata.
"Ti stavi agitando nel sonno e..."
"E' solo un incubo Eli... solo un brutto incubo, non ti preoccupare..."
Le ultime parole sono rivolte più a me che a lei.
Mi alzo e mi dirigo verso il bagno.

Un getto d'acqua dritto sul viso. Per liberarmi del torpore del sonno, del sudore e soprattutto dei ricordi del ballo. Quell'urlo acuto mi ha spaventato a morte. Era come se mi avessero risucchiato via l'aria dai polmoni. Tutti si sono fermati, sono rimasti immobili, in silenzio. E poi una voce, una ragazza, ha urlato quella parola che per tanto tempo è stata sussurrata dagli studenti.
"Banshee! E’ una Banshee!"
Mi sono girata e Elle era per terra in ginocchio. Pallida come un cadavere...
Chiudo l'acqua e porto indietro i capelli. Calma. Devo mantenere la calma. Va tutto bene...
"Roxy?"
"Tranquilla, non mi sono annegata nella doccia." dico a Eli mentre con un asciugamano mi friziono i capelli.
E' pensierosa. Che stia pensando anche lei a quella sera?

"Roxy, quante volte te lo devo ancora dire? Sto bene, sul serio!!"
Camminiamo nel parco, nonostante il freddo.
"Elle, sei sicura?"
Non risponde, probabilmente sta per mandarmi a quel paese.
Ci sediamo nei pressi al lago. Rabbrividisco.
"Non mi piace..."
"Cosa?"
"Questo lago, questa scuola, quello che sta succedendo..."
"Ancora con queste banshee? Roxanne, non pensavo fossi così suggestionabile..."
Mi giro e faccio per ribattere, ma mi blocco vedendo ciò che ha in mano. Un pettinino d'argento. Lo rigira nella mano, senza toglierli mai gli occhi di dosso, come incantata.
"E poi Madame Maxime ce l'avrebbe detto se ci fosse un pericolo, no?"
"E se neanche lei sapesse cosa sta succedendo?"
"Mm..." fa lei, senza staccare gli occhi dal pettinino.
"Dove l'hai preso?"
"L'ho trovato."
Non so perchè, ma quel pettinino mi insospettisce.
"Posso vederlo un attimo?"
"Perchè?"
"Perchè sì. Avanti, dammelo."
"Scordatelo!"
Mi blocco. Mia sorella non ha mai distolto lo sguardo da quel maledetto pettine. Sembra quasi rapita, come se su di esso foss stato scagliato un misterioso incantesimo.
"Elle. Guardami in faccia."
"Perchè?"
"Elle" le afferro il polso della mano nella quale ha il pettinino. Lei finalmente distoglie lo sguardo e mi fissa "dove l'hai trovato?"
"Nel parco, la sera di Halloween. Dopo quelll'urlo sono uscita fuori per vedere cosa succedeva e l'ho trovato per terra..."
"Perchè?"
"Non lo so, è stato più forte di me..."
Silenzio. Avevo un tremendo sospetto, che sta trovando conferma nelle risposte di Elle. Il pettinino è stregato.
"Elle, devi liberartene."
"Oh, ma perchè? E' così carino e..." vede la mia faccia preoccupata e supplicante "Va bene, se ci tieni tanto..."
Le lascio lentamente andare il polso. Le si alza e rivolge un ultimo sguardo al pettinino, come indecisa. Poi mi fissa. Chiude gli occhi e scaglia il pettinino. Poco dopo, un tonfo nell'acua del lago. Il pettinino deve esserci finito dentro. meglio così, non c'è possibilità di recuperarlo.
"Contenta adesso?"
Si risiede, e mi sembra diversa. E' ancora pallida e stanca, ama non ha più quello sguardo vacuo di prima. No, mi dico scuotendo la testa, sono io ad essere paranoica. Migliorerà, ne sono sicura... con le imminenti partite di quidditch e l'arrivo del Natale Elle migliorerà, ne sono sicura...
"Mi hai chiamto?" fa Elle, fissandomi.
"No, non ho detto nulla..."
"Eppure giurerei di aver sentito qualcuno chiamare il mio nome..."
La guardo un po' perplessa. Lei si guarda attorno per un attimo, poi alza le spalle e si alza in piedi.
"Sto morendo di freddo, torniamo dentro?"
Mi alzo guardandomi attorno. Non c'è nessuno a parte noi.
"Muoviti, altrimenti moriremo assiderate!!"
Va tutto bene. E' solo un po' di stanchezza. Andrà tutto bene...

Whispered by Roxanne Lefebvre @ 16:41
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sabato, 21 ottobre 2006

Biblioteca. Sto leggendo un libro, mentre mia sorella sta tentando di svolgere il tema di storia della magia. Non fa altro che sbuffare e cancellare.
"Fare così non ti aiuterà di certo..." le mormoro, senza alzare gli occhi dal libro, dopo che per la quinta volta ha appallottolato una pergamena e la gettata via imprecando.
Lei non risponde e tira fuori una nuova pergamena.
"Vuoi una mano?"
"No, me la cavo da sola. E' una questione di principio!"
Abozzo un sorriso e scuoto la testa. Mia sorella e il suo spirito di competizione. E' davvero pazzesca, a volte. Non accetta che altri l'abbiano vinta e ingaggia lotte con chiunque, persone o cose che siano.
Chiudo il libro e mi stiracchio, guardandomi attorno. Philippe Sériziat, mio compagno di casa, mi saluta. Rispondo al saluto.
"E quello chi era?"
"Philippe Sériziat, del mio stesso anno."
"Niente male, il ragazzo..."
Detto questo ritorna a fissare la pergamena. Poi improvvisamente posa la piuma e mi fissa.
"Roxy?"
"Sì?"
"Non ne abbiamo ancora parlato... tu che ne pensi... di questa faccenda? Sì, insomma..."
"La morte della O'Connor?"
Lei annuisce. Non so cosa risponderle. Non ho ancora le idee molto chiare su questa faccenda. Ma ho come la sensazione che questo non sia che l'inizio...
"Non lo so, Elle..."
Noto la Cairealláin seduta ad un tavolo, poco distante da noi.
"Credo però che lei ne sappia più di quello che vuol far credere..."
Elle si gira a guardare la ragazza
"Tu credi?"
"Sì... è ho paura che presto succederà qualcos'altro..."
Rabbrividisco. Non per il freddo, ma per paura. Ho paura per il futuro, paura di quello che potrebbe accadere. E se morisse qualcun'altro? E se fosse qualcuno a cui voglio bene? E mi viene da chiedermi... cosa succederbbe se fossi io, a morire? Qualcuno a parte Elle sentirebbe la mia mancanza? Qui a Beauxbatons non ho molti amici e molti mi considerano una ragazza difficile... finirei anch'io come la O'Connor, diventerei anch'io popolare solo per essere morta?
"Roxy! Ehi, Roxy!! Ti sei incantata?"
Mia sorella mi riscuote dai miei pensieri.
"No, tutto ok..."

Poco dopo, passeggiamo per i corridoi. Quando però scorgo Ozon venire verso di noi cambio direzione, trascinando via anche mia sorella.
"Ma cosa...?"
"Ozon" rispondo semplicemente.
"Ma perchè lo eviti sempre?"
Alzo le spalle "Perche sì"
Elle si ferma e costringe anche me a fermarmi.
"Roxy..." mi dice, guardandomi fissa negli occhi "... Non tutti gli uomini sono come papà..."
Spalanco gli occhi e rimango senza parole. Era da tanto che non nominavano più papà. Dal giorno in cui se n'è andato di casa. Per noi è morto quel giorno, e non ne abbiamo più parlato.
"Non tutti gli uomini sono come papà... sai?"
Leggo la pietà nei suoi occhi. Provi pena per me, Elle? Perchè evito di parlare con i ragazzi, perchè rifuggo ogni contatto con il genere maschile, perchè non voglio soffrire come ha sofferto mamma?
"Devo andare..."
"Roxy! ROXY!!"
Mia sorella mi chiama, ma io non l'ascolto. Vado dritta in dormitorio, poso la mia roba sul mio baule e mi stendo sul mio letto.
non pensavo che il ricordo di mio padre mi sconvolgesse ancora in questo modo... sono passati 10 anni, eppure... poggio la testa sul cuscino e chiudo gli occhi, cercando di soffocare i ricordi.
E finisco per addomentarmi, mentre una lacrima solitaria mi riga la guancia.

Whispered by Roxanne Lefebvre @ 21:57
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